La Leggenda

La leggendaL'amaro degli Abissi

Calamaro era un pescatore del litorale laziale, chiamato così perché aveva un calamaro gigante tatuato sul braccio. Quando usciva a pescare c’era sempre la splendida moglie, con una cesta ricolma di cibo e due bottiglie di amaro, preparato seguendo un’antichissima ricetta segreta.

Un giorno Calamaro non tornò al porto: la sua nave sparì negli abissi, gettando in un doloroso sconforto la moglie, che dovette sostentare la famiglia. Fu così che la donna, vestita di eterna bellezza, dalle labbra rosse e i capelli d’ebano, più scura nel viso, ma rossa d’amore, creò l’amaro Calamaro in memoria di lui.

Preziose erbe aromatiche odorose, radici selvatiche scelte con cura e profumate di note legnose: la stessa ricetta di sempre. Aromatico e deciso, compatto e pungente, ma con un delicato incanto di miele. Oggi come allora Calamaro rinfranca lo spirito e rinfresca l’appetito, in un invitante connubio segreto.

Perché l’abisso dell’amore non ha fine: è questo che ci rende immortali.